“Solo Per Caso”, il nuovo libro di Sandra Marchese Nicotra

SOLO PER CASO è un giallo da leggere tutto d’un fiato; opera prima della scrittrice Sandra Marchese Nicotra, docente di Lettere e autrice di testi per la scuola,  che si cimenta in un thriller a tratti psicologico, che scava e scandaglia l’animo di ciascun personaggio, attraverso una garbata ma efficace descrizione, determinante per la comprensione della storia.

Una racconto da gustare che, attraverso un lento incalzare, intriga e suscita curiosità nel lettore. Avvalendosi di uno stile fluido, semplice, mai ridondante, l’autrice rende facile ed amabile la lettura, senza nulla da invidiare ai giallisti italiani più famosi.

Il costante accostamento tra l’imprevedibilità dell’esistenza e la malvagità di alcuni  esseri umani, che non si fanno scrupolo alcuno di calpestare e distruggere le vite altrui, senza la minima  riflessione sulle tragiche conseguenze delle loro azioni criminali, ne rappresenta il filo conduttore.

La storia è ambientata in un piccolo e tranquillo centro del Nord Italia, dove sorge  una grande azienda, che rappresenta il fulcro centrale della vita del paesino  stesso, guidata da moltissimi decenni da una importante famiglia nativa del posto.

La vita scorre nella sua monotona quotidianità dietro la quale si celano diverse realtà, svelate gradatamente.  In questo sfondo si intrecciano le storie dei differenti personaggi a cominciare dal vecchio patriarca , Tommaso Cerri, con “i baffi alla Gable”, molto astuto però sempre giusto e corretto, temuto dai concorrenti per la sua astuzia, ma con grandi valori come la famiglia e il lavoro.

Due importanti protagonisti sono i nipoti ventenni, divisi da sempre da un odio e da una rivalità estrema, Quinto e Walter, con due caratteri molto diversi ma entrambi con una irruenza mai celata, che sfocia in violente e accese litigate.  I figli quarantenni del patriarca, Monica ed Enzo, sono vissuti sempre sotto l’autorità del padre, che aveva determinato tutte le loro scelte di vita; la prima, pigra e insoddisfatta del suo menage familiare, sposata con un uomo tutto dedito al lavoro nell’azienda del suocero, Marco, figura emblematica della storia, ambizioso e capace, ed ,infine, i due figli Mitzi e Walter. Enzo, il figlio devoto e silenzioso, non ha mai disobbedito ai dettami del vecchio patriarca, unica concessione il matrimonio con Helga, metodica e riservata, di origine nordica, con la quale ha avuto i due figli, Quinto e Ugo.

Ai membri della famiglia si aggiunge l’avvocato tuttofare Lanzetti Bassi, brillante ed acuto, unito al vecchio Cerri da una solida e antica amicizia, bonario risolutore di tanti problemi.

Il racconto inizia con la scelta che il  patriarca deve compiere, relativa alla cessione dell’azienda, con una soluzione che stenta  a trovare non riuscendo ad individuare chi possa essere un successore all’altezza della situazione.

 Un delitto sconvolgerà improvvisamente la vita della famiglia e del paese, anche se a questo inatteso e ingiustificato omicidio ne seguirà un altro, ancora più imprevedibile e ingiusto.

Durante lo svolgimento delle indagini emergeranno altre due figure: la bella e giovane Marta e l’elegante e misteriosa Nora Rainer, che vive a Lugano. Non mancherà la presenza di altri personaggi, tra cui un criminale, che assumeranno, nel dipanarsi della vicenda,  ruoli ben precisi….ma leggendo la storia scoprirete  il perché.

A sciogliere l’intreccio della vicenda  sarà  il giovane commissario Rienzi , che segue l’inchiesta e che porterà alla luce le dinamiche più nascoste, scavando nei meandri della vita familiare e non, scoprendo tradimenti, rivalità, fragilità di una famiglia così in apparenza perfetta.

A districare l’arcano sarà proprio questo commissario meridionale, che ha grande nostalgia della sua terra, ma che indaga con scrupolo e precisione, sventando il disegno diabolico dell’assassino.

L’autrice paragona il delitto, particolarmente crudele, alla mentalità di un insetto (ICHNEUMONIDAE) che penetra nel corpo della vittima, si nutre dall’interno e ne paralizza il cervello,….un riferimento che, senza osare troppo, ricorda le indagini di Ellery Queen…

Bella e dettagliata anche la descrizione del contesto e degli ambienti vissuti.

Senza rivelare nulla sul finale si può solo accennare che, alla sofferenza ingiusta che ha colpito al cuore la famiglia Cerri , si contrappone la voglia di ricominciare e continuare , sentimento prevalente nei protagonisti più giovani della vicenda.

Buona lettura!

Daniela Valvo

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