Giovani, scuola e intelligenza artificiale: ScuolaSicilia.it per il confronto tra istituzioni, educatori e Carabinieri

Dalla devianza minorile ai rischi delle fake news create con l’AI, fino al ruolo dell’istruzione nelle carceri: al centro del dibattito sicurezza, formazione e inclusione sociale

Una serata dedicata ai temi più delicati e attuali del mondo giovanile, dell’educazione e della sicurezza sociale. Nella puntata di oggi di ScuolaSicilia.it – su RSC (Radio Studio Centrale) – abbiamo ospitato il Capitano Matteo Alborghetti, comandante della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante (recentemente promosso al grado di Maggiore), la professoressa Antonella Panarello dirigente scolastica del Centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti (CPIA CT1) di Catania e del Calatino, la dirigente scolastica Anna De Francesco dell’Istituto “G. De Felice Giuffrida – A. Olivetti” di Catania e il preside Bianco.

Tra i temi principali della trasmissione, la crescente preoccupazione per la devianza giovanile e il rapporto tra giovani e istituzioni.

A introdurre il dibattito è stato il caso di un ragazzo di 14 anni che, in provincia di Reggio Emilia, ha portato a scuola una mannaia da macellaio lunga oltre 30 centimetri per minacciare un compagno. Il minore è stato denunciato dai Carabinieri alla Procura minorile di Bologna per minaccia aggravata e porto abusivo di armi. Un episodio che riaccende il confronto sul disagio adolescenziale e sul ruolo della “divisa amica” nella prevenzione e nell’educazione alla legalità.

Ampio spazio è stato poi dedicato anche al rapporto tra scuola e intelligenza artificiale. Al centro del confronto, la nuova stagione Rai di “Pillole contro la disinformazione”, dedicata al riconoscimento delle fake news generate dall’AI. Per la prima volta, le indicazioni educative affrontano in maniera esplicita il tema dell’intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire il linguaggio e i concetti alla base dei sistemi intelligenti.

E ancora, i dirigenti scolastici hanno espresso le loro opinioni sulle trasformazioni che l’AI porterà nei processi di apprendimento e nelle relazioni tra studenti, docenti e istituzioni scolastiche.

Sul tavolo anche le prospettive occupazionali: secondo diverse analisi, fino al 90% dei lavori d’ufficio potrebbe subire profonde trasformazioni o diventare progressivamente superfluo.

Nel corso della trasmissione si è parlato inoltre della proposta del Governo italiano di vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni, attraverso filtri obbligatori e possibili sanzioni per i genitori. L’obiettivo dichiarato è contrastare fenomeni come cyberbullismo, dipendenza digitale e diffusione di contenuti inappropriati.

La puntata si è conclusa con la presentazione dell’evento promosso dal CPIA Catania 1, in programma l’8 maggio 2026 presso il Salone dei Vescovi dell’Arcivescovado di Catania, dal titolo “L’istruzione, ponte alla vita: le case detentive si aprono alla città”.

L’incontro affronterà il tema dell’istruzione nelle carceri come strumento di riscatto e reinserimento sociale, in occasione del decimo anniversario del CPIA Catania 1. Nelle sedi scolastiche presenti negli istituti penitenziari, la scuola rappresenta infatti un’opportunità concreta per recuperare dignità, consapevolezza e prospettive future.

L’iniziativa vuole accendere i riflettori su un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale: quello di una scuola che opera quotidianamente per costruire percorsi di cambiamento e inclusione sociale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Renna, per la disponibilità ad accogliere il convegno presso il prestigioso Salone dei Vescovi, luogo simbolo di dialogo e attenzione alla persona.

“Aprire le porte della conoscenza significa aprire nuove strade alla vita”: è questo il messaggio che accompagnerà l’evento, concepito come un ponte tra istituzioni, territorio e comunità nel segno dell’educazione, della responsabilità e della speranza.

 

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