Etna Wine Awards 2026, grande successo per la prima giornata: centinaia di visitatori al Romano Palace di Catania

Un taglio del nastro all’insegna dell’entusiasmo, della partecipazione e della valorizzazione delle eccellenze siciliane. È iniziata ieri, nella prestigiosa cornice del Romano Palace Luxury Hotel di viale Kennedy 28 a Catania, l’edizione 2026 di Etna Wine Awards: la manifestazione dedicata al mondo del vino che, già nella giornata inaugurale, ha richiamato centinaia di visitatori tra appassionati, produttori, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni.

 Un debutto che conferma il crescente interesse verso un appuntamento capace di coniugare la qualità delle produzioni vitivinicole siciliane con la promozione del territorio, la cultura enologica e le nuove opportunità di sviluppo economico e professionale con oltre 140 produttori.

 Grande soddisfazione è stata espressa dal coordinatore di Etna Wine Awards Dario Moscato. “Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione registrata in questa prima giornata – dichiara Moscato – centinaia di visitatori hanno scelto di condividere con noi un’esperienza che va ben oltre la semplice degustazione. Desidero ringraziare tutti i presenti, le istituzioni, le aziende, le cantine, i professionisti e quanti hanno creduto in questo progetto. Etna Wine Awards nasce con l’obiettivo di coniugare tradizione, innovazione e promozione del territorio, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino le nostre cantine, scoprirne le produzioni e approfondire una cultura enologica che rappresenta uno dei patrimoni più preziosi della Sicilia”.

A condividere l’importanza di questo appuntamento è stato anche il Capo Dipartimento della sovranità alimentare MASAF Marco Lupo, lo showman Ruggero Sardo e il consulente del sindaco metropolitano di Catania Ivan Albo.

 Non soltanto vino ma un vero e proprio contenitore di esperienze, incontri e opportunità. Degustazioni, masterclass, show cooking, talk show, eventi culturali e momenti di confronto animano una manifestazione che punta a valorizzare l’intera filiera vitivinicola, dalla produzione alla distribuzione, fino alla promozione turistica e commerciale. Importante anche la presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del settore che hanno sottolineato il valore strategico di una manifestazione capace di mettere in rete imprese, territorio e nuove prospettive di crescita.

Il componente della Commissione Parlamentare per le Attività Produttive l’onorevole Salvo Pogliese: “Desidero ringraziare Dario Moscato per aver promosso un appuntamento di grande valore per Catania e per l’intera Sicilia – sottolinea Salvo Pogliese – manifestazioni come Etna Wine Awards rappresentano un’importante occasione per valorizzare le nostre eccellenze produttive e rafforzare il legame tra imprese, istituzioni e territorio. Il comparto vitivinicolo siciliano possiede enormi potenzialità, non soltanto sotto il profilo commerciale, ma anche per lo sviluppo dell’enoturismo e per la creazione di nuove opportunità di lavoro. È fondamentale continuare a sostenere chi investe nella qualità, nell’innovazione e nella promozione delle nostre produzioni sui mercati nazionali e internazionali”.

 Sulla stessa linea il presidente dell’Ente Parco dell’Etna e Sindaco di Gravina Massimiliano Giammusso: “Parliamo di una manifestazione che vuole raccontare storie fatte di tradizioni, sacrifici, passione e straordinaria qualità. Eventi come questo contribuiscono a promuovere non soltanto le produzioni vitivinicole ma anche il paesaggio, la cultura e l’identità di un territorio unico. L’enoturismo rappresenta una grande opportunità di sviluppo sostenibile capace di generare economia, attrarre visitatori e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni”.

 Dopo il successo della giornata inaugurale, Etna Wine Awards prosegue oggi e domani, dalle 17:00 alle 23:00, con un ricco programma di degustazioni, masterclass, incontri, show cooking e appuntamenti culturali. L’obiettivo è continuare a raccontare una Sicilia che, attraverso il vino, sa valorizzare le proprie radici, guardare al futuro e trasformare le sue eccellenze in nuove opportunità di crescita.

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